Normativa CEI per impianti fotovoltaici: guida completa a regole e obblighi

La normativa CEI per gli impianti fotovoltaici comprende un insieme di indicazioni tecniche che definiscono gli standard di riferimento per la progettazione, l’installazione, il collaudo e la manutenzione degli impianti. Le prescrizioni riguardano tutte le parti del sistema, dai cavi fino ai componenti più complessi, come inverter, sezionatori e quadri elettrici. Conoscere e applicare correttamente le norme CEI per il fotovoltaico consente di ridurre i rischi,  garantendo al tempo stesso maggiore affidabilità ed efficienza nel tempo.1 Ciò è fondamentale per realizzare a regola d’arte impianti FV sicuri e conformi alle leggi. Continua a leggere per saperne di più.

Il quadro normativo di riferimento per il fotovoltaico

Pur non avendo valore di legge, le norme CEI costituiscono uno dei principali riferimenti tecnici per la progettazione e la realizzazione corretta di un impianto elettrico. Il loro ruolo si inserisce in un quadro normativo più ampio, nel quale disposizioni legislative e standard tecnici si completano a vicenda.

Il punto di partenza è la Legge 186/19682, la quale stabilisce che materiali, apparecchiature e impianti elettrici devono essere costruiti e installati a regola d’arte. Secondo la stessa legge gli impianti eseguiti nel rispetto delle norme emanate dal Comitato Elettrotecnico Italiano possono essere considerati conformi a questo principio. A disciplinare più nel dettaglio gli impianti al servizio degli edifici interviene invece il DM 37/2008, che ne definisce gli obblighi di progettazione, realizzazione e verifica.3 Il decreto stabilisce che al termine dei lavori, dopo avere effettuato i controlli e le prove di funzionalità previste, l’impresa installatrice deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto, corredata dagli allegati obbligatori, tra cui la relazione sulla tipologia dei materiali impiegati e il progetto dell’intervento.

La realizzazione a regola d’arte di un impianto fotovoltaico non dipende quindi dall’applicazione di un’unica norma, ma dall’integrazione di diversi riferimenti: 

  • le disposizioni di legge, 
  • le norme tecniche CEI, EN e IEC,
  •  le regole per la connessione alla rete elettrica, 
  • le indicazioni dei produttori, 
  • la valutazione dei rischi specifici legati all’edificio e al luogo di installazione.

Spetta al progettista individuare, caso per caso, tutte le prescrizioni applicabili. La scelta dei riferimenti dipende infatti da numerosi fattori, ed è proprio questa valutazione complessiva a garantire che l’impianto sia sicuro, affidabile e realmente conforme.

LEGGI ANCHE Normativa antincendio per impianti fotovoltaici: regole, obblighi e soluzioni di sicurezza

CEI 64-8: la norma di riferimento per gli impianti fotovoltaici

Se le leggi definiscono l’obbligo generale di realizzare gli impianti a regola d’arte, sono le norme CEI a tradurre questo principio in indicazioni tecniche concrete. Il riferimento centrale è la normativa CEI 64-8, che disciplina gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione. La nona edizione è entrata in vigore il 1° novembre 2024 e si applica agli impianti con tensione nominale fino a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua. All’interno della norma CEI 64-8, la sezione 712 contiene le prescrizioni particolari per i sistemi fotovoltaici di alimentazione. Il suo campo di applicazione comprende soprattutto la parte elettrica dell’impianto, dalla configurazione delle stringhe al collegamento con l’impianto dell’edificio, e stabilisce i criteri per il dimensionamento dei cavi, il sezionamento dei circuiti in corrente continua, la messa a terra e la protezione contro sovracorrenti, contatti elettrici e sovratensioni. Negli impianti collegati alla rete pubblica, le prescrizioni della CEI 64-8 devono essere coordinate con quelle contenute nella norma CEI 0-21, che definisce le regole tecniche per la connessione alle reti di distribuzione in bassa tensione. Proprio per rispondere a questi requisiti, sono stati sviluppati i quadri di interfaccia CEI 0-21 di Bremas, che proteggono e controllano il collegamento tra l’impianto fotovoltaico e la rete elettrica pubblica, interrompendo automaticamente l’immissione di energia in caso di guasti o anomalie. Obbligatori per gli impianti con potenza superiore a 11,08 kW, sono dotati di dispositivi di protezione, sezionamento e monitoraggio e possono essere installati sia in ambienti interni sia all’esterno. 

LEGGI ANCHE Sezionatori DC per fotovoltaico: guida completa alla scelta del componente giusto

CEI EN 62446: verifiche, documentazione e manutenzione dell’impianto fotovoltaico

La norma CEI EN 62446-1 definisce i criteri e le modalità della verifica iniziale dell’impianto FV e delle prove di accettazione. Indica, inoltre, la documentazione necessaria per mettere in servizio un impianto fotovoltaico collegato alla rete. Il controllo non può limitarsi alla semplice accensione dell’inverter, ma deve comprendere un esame visivo dell’installazione, la verifica della polarità e delle tensioni delle stringhe, la misura della resistenza di isolamento e il controllo del corretto funzionamento di sezionatori, protezioni e dispositivi di sicurezza. Infine, la norma stabilisce che la documentazione tecnica dell’impianto fotovoltaico deve essere consegnata al proprietario, tra cui gli schemi elettrici FV aggiornati, i dati dei componenti, i risultati delle prove e le istruzioni per l’arresto, il riavvio e la manutenzione dell’impianto. La CEI EN IEC 62446-2 riguarda invece la gestione dell’impianto durante il suo ciclo di vita e fornisce indicazioni per la manutenzione preventiva e correttiva, utile per individuare dispersioni, guasti delle stringhe, surriscaldamenti e cali anomali di produzione.

LEGGI ANCHE Quadri di campo per impianti fotovoltaici: funzioni, componenti e sicurezza 

CEI EN IEC 61730: sicurezza di moduli e componenti fotovoltaici

La sicurezza di un impianto fotovoltaico dipende anche dalla qualità e dall’idoneità dei componenti utilizzati. La CEI EN IEC 61730-1 definisce le prescrizioni fondamentali per la costruzione dei moduli fotovoltaici, con l’obiettivo di garantirne la sicurezza elettrica e meccanica. La norma considera, in particolare, la prevenzione del rischio di scossa elettrica, incendio e lesioni personali dovute alle sollecitazioni meccaniche e ambientali alle quali il modulo può essere esposto durante il suo utilizzo. La CEI EN IEC 61730-2 stabilisce invece le sequenze, le modalità e i criteri di superamento delle prove necessarie per verificare la sicurezza dei moduli. I test servono a individuare eventuali cedimenti dei componenti interni o esterni che potrebbero provocare incendi, scosse elettriche o danni alle persone e possono variare in funzione della destinazione d’uso del modulo. 

A queste prescrizioni si affiancano altre norme di prodotto, come la CEI EN 50618, relativa ai cavi destinati al lato in corrente continua degli impianti fotovoltaici, e la serie CEI EN IEC 61215, dedicata alla qualificazione del progetto e all’omologazione dei moduli destinati al funzionamento prolungato in ambiente esterno. 

A completare il quadro interviene la Guida CEI 82-25, articolata in più parti dedicate ai componenti e ai diversi aspetti della progettazione, della realizzazione e della gestione degli impianti fotovoltaici. La Guida aiuta progettisti e installatori a individuare e coordinare correttamente le norme applicabili ai moduli e agli altri elementi che compongono l’impianto.

Contattaci per scoprire
come i nostri prodotti della gamma solar
possono essere impiegati per realizzare un impianto fotovoltaico
a regola d’arte, sicuro e affidabile nel tempo.

Domande frequenti sulla normativa CEI per gli impianti fotovoltaici

Quali sono le principali norme CEI per il fotovoltaico?
Tra i principali riferimenti rientrano la CEI 64-8, con la Sezione 712 per l’installazione dei sistemi fotovoltaici; la CEI EN 62446-1 per documentazione, prove di accettazione e ispezione; la CEI EN IEC 62446-2 per la manutenzione; la serie CEI EN IEC 61730 per la sicurezza dei moduli e la guida CEI 82-25 per l’inquadramento della progettazione e della gestione. A queste si aggiungono le norme di conformità CEI EN IEC applicabili ai singoli componenti.

Cosa significa installare a regola d’arte un impianto fotovoltaico?
Realizzare a regola d’arte un impianto FV significa progettare, installare, verificare e documentare i lavori nel rispetto della legislazione applicabile, delle norme tecniche pertinenti e delle istruzioni dei produttori. Sono essenziali l’uso di componenti idonei, la corretta protezione dei circuiti DC e AC, il coordinamento dell’impianto di terra e la predisposizione della documentazione prevista.

Ogni quanto va fatta la verificato di un impianto fotovoltaico secondo la normativa CEI?
La CEI EN 62446-1 prevede la verifica iniziale e disciplina le prove di accettazione e l’ispezione. La CEI EN IEC 62446-2 fornisce criteri per la manutenzione preventiva e correttiva, ma non stabilisce un intervallo annuale obbligatorio e identico per tutti gli impianti. Generalmente si consiglia una verifica ogni 1 o 2 anni. La periodicità deve essere definita in base al rischio, alle condizioni di esercizio, alle istruzioni dei produttori e agli eventuali obblighi legislativi, antincendio, contrattuali o assicurativi.

Quali aspetti tecnici e normativi bisogna considerare nella progettazione di un impianto fotovoltaico?
La corretta progettazione di un impianto solare richiede una valutazione coordinata di tutti gli aspetti tecnici e documentali: dalla protezione dal guasto a terra sul lato DC al dimensionamento dei cavi DC, fino alla messa a terra dell’impianto fotovoltaico e alla protezione dalla fulminazione del sistema FV. Anche la scelta dell’inverter secondo la normativa, la classificazione dei componenti DC e la verifica della marcatura CE per il fotovoltaico devono essere effettuate considerando tensioni, correnti, condizioni ambientali e compatibilità tra i dispositivi.

Compila il seguente modulo per richiedere il documento richiesto.

Verrai ricontattato dal nostro staff il prima possibile