Normativa antincendio per impianti fotovoltaici: regole, obblighi e soluzioni di sicurezza

Alzando gli occhi verso il cielo, si può notare che sui tetti di case, capannoni industriali ed edifici commerciali di tutta Italia è sempre più frequente vedere degli impianti fotovoltaici. Questo colpo d’occhio è supportato dai dati del GSE. Infatti, al 31 dicembre 2024 sul territorio nazionale risultavano in esercizio circa 1,88 milioni di impianti fotovoltaici, praticamente il doppio dei 935 mila in funzione nel 2020. Inoltre, la potenza media degli impianti entrati in esercizio nel corso del 2024 è stata pari a 23,8 kW, valore aumentato del 69% rispetto al 2023.1

Questa condizione ha aperto nuovi scenari di rischio, rendendo necessario un aggiornamento della normativa antincendio per impianti fotovoltaici.

Se da un lato i pannelli FV contribuiscono alla transizione verso un’energia più sostenibile, dall’altro possono incidere sulle condizioni di sicurezza degli edifici su cui vengono installati, in quanto possono interferire con le vie di accesso alle coperture, modificare il comportamento al fuoco sulle superfici oppure ostacolare le operazioni di soccorso. Per questo motivo, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha emanato delle linee guida per la prevenzione degli incendi negli impianti fotovoltaici, contenute nella Nota DCPREV 14030 del 1° settembre 2025, che aggiornano il quadro tecnico di riferimento per progettisti, installatori e professionisti antincendio.2 In questo articolo trovate una guida completa sugli obblighi normativi, sui dispositivi richiesti e sulle soluzioni tecniche conformi.

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Le novità introdotte dalla Nota DCPREV 14030 per la sicurezza antincendio degli impianti fotovoltaici

L’obiettivo della Nota DCPREV 14030/2025 è fornire criteri tecnici uniformi per ridurre i rischi connessi alla presenza di impianti FV sugli edifici, migliorando al tempo stesso la sicurezza degli occupanti e le condizioni operative delle squadre di soccorso in caso di emergenza. Le indicazioni si rivolgono a progettisti antincendio, installatori, professionisti elettrici, responsabili della sicurezza e titolari delle attività soggette al DPR 151/2011.3 Tra i principali contenuti introdotti o aggiornati dalla Nota DCPREV 14030 rientrano:

  • i criteri per la valutazione del rischio incendio degli impianti fotovoltaici, in funzione della tipologia di attività ospitante e delle caratteristiche dell’edificio;
  • i requisiti tecnici relativi al sezionamento di emergenza DC e ai dispositivi di comando di emergenza;
  • le prescrizioni sulle distanze di sicurezza dei moduli FV, sulle vie di accesso alle coperture e sulla classificazione delle coperture;
  • le indicazioni riguardanti la cartellonistica degli impianti fotovoltaici e la segnaletica di sicurezza da installare a supporto delle operazioni di emergenza;
  • le misure finalizzate a limitare la propagazione dell’incendio e a garantire la sicurezza delle operazioni di manutenzione e soccorso.

L’aggiornamento delle linee guida conferma quindi la crescente attenzione del legislatore verso la prevenzione incendi negli impianti fotovoltaici, un tema sempre più centrale alla luce della rapida diffusione di questa fonte di energia rinnovabile.

Quando si applica la normativa antincendio fotovoltaico 2025

È importante precisare che gli impianti fotovoltaici, di per sé, non sono elencati tra le attività soggette del DPR 151/2011. Tuttavia, quando vengono installati su un’attività già soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, possono costituire una modifica rilevante delle condizioni di sicurezza antincendio. 

Se la valutazione del progettista dimostra che l’intervento non comporta aggravio delle condizioni di sicurezza, si procede con gli adempimenti previsti per le modifiche senza aggravio. Se invece emerge un aggravio, per le attività di categoria B e C, è necessario attivare le procedure di valutazione del progetto previste dall’articolo 3 del DPR 151/2011. In pratica, la SCIA antincendio fotovoltaico diventa un passaggio fondamentale quando l’impianto modifica le condizioni dell’attività soggetta. La valutazione deve considerare aspetti come:

  • interferenza con evacuatori di fumo e calore, lucernari, camini e aperture;
  • possibile propagazione dell’incendio sulla copertura;
  • comportamento al fuoco di moduli, cavi, quadri e strutture di supporto;
  • accessibilità per manutenzione e soccorso;
  • sezionamento elettrico in caso di emergenza;
  • presenza di accumuli, inverter e convertitori DC-DC.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle linee guida gli impianti fotovoltaici plug & play, gli impianti con potenza nominale inferiore a 800 W e alcuni impianti agrivoltaici installati a una distanza superiore a 100 metri dagli edifici a servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, secondo le condizioni e i limiti specificati dal documento tecnico.

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Sezionamento di emergenza DC e dispositivi antincendio per impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici devono essere dotati di un dispositivo di sezionamento installato in posizione segnalata, protetta dall’incendio e facilmente accessibile ai soccorritori, in grado di isolare l’impianto da tutte le sorgenti di alimentazione, compreso il generatore fotovoltaico. Questo requisito è fondamentale perché i moduli FV continuano a produrre tensione anche dopo il distacco della rete elettrica, aumentando il rischio elettrico durante le operazioni di emergenza.In questo contesto si inseriscono anche le soluzioni di rapid shutdown fotovoltaico, progettate per ridurre rapidamente la tensione sulle linee in corrente continua e migliorare la sicurezza durante incendi o interventi tecnici. Le linee guida prevedono inoltre specifici dispositivi e accorgimenti antincendio, tra cui protezioni contro sovracorrenti, guasti di isolamento, guasti serie e sovratensioni, scaricatori di sovratensione, cavi idonei all’ambiente di installazione, corretta ventilazione di inverter e convertitori, segnaletica di sicurezza e documentazione tecnica aggiornata. Tutti i sistemi devono essere dimensionati secondo le norme tecniche applicabili, così da garantire la sicurezza dell’impianto e delle operazioni di soccorso.

Manutenzione antincendio degli impianti fotovoltaici e registro dei controlli

La sicurezza antincendio degli impianti fotovoltaici non si esaurisce con la fase di progettazione e installazione, ma richiede controlli periodici e una costante attività di manutenzione nel corso dell’intero ciclo di vita dell’impianto. Le linee guida VVF richiamano infatti l’obbligo di registrare le attività di verifica, controllo e manutenzione all’interno del registro dei controlli e delle manutenzioni degli impianti e delle attrezzature antincendio.

Il registro rappresenta uno strumento fondamentale per documentare lo stato dell’impianto, programmare gli interventi e garantire la tracciabilità delle operazioni eseguite. Devono essere annotate, ad esempio, le condizioni iniziali dell’impianto, l’eventuale presenza di moduli con microfratture, deformazioni o danneggiamenti visibili, fenomeni di condensa all’interno dei pannelli, situazioni di ombreggiamento significativo e le relative attività di monitoraggio. Vanno anche registrati gli interventi di revamping, come la sostituzione di moduli, inverter o altri componenti elettrici, oltre alle attività di pulizia periodica dell’impianto.

Le linee guida prevedono inoltre che, in caso di modifiche o ampliamenti dell’impianto, e comunque almeno ogni due anni, siano effettuate verifiche specifiche ai fini del rischio incendio, con particolare attenzione a connessioni elettriche, serraggi e possibili hot spot. Deve infine essere predisposto il manuale d’uso e manutenzione dell’impianto, contenente le istruzioni operative e le procedure di sicurezza.

Bremas Smart Solar Sentinel: una soluzione per la sicurezza degli impianti fotovoltaici

La nuova normativa antincendio per gli impianti fotovoltaici conferma un principio fondamentale: la sicurezza deve essere integrata fin dalla fase di progettazione e non introdotta solo a impianto ultimato. Un impianto FV sicuro nasce infatti da una valutazione coordinata tra progettista elettrico, professionista antincendio, installatore e responsabile dell’attività, così da prevenire criticità legate al rischio elettrico, alla propagazione dell’incendio e alla gestione delle emergenze.

Proprio per rispondere a queste nuove esigenze di sicurezza e anticipando i requisiti introdotti in un secondo momento dalle linee guida VVF, Bremas ha sviluppato Smart Solar Sentinel, una soluzione progettata per il disinserimento automatico e/o remoto delle linee DC degli impianti fotovoltaici. Il sistema consente di aumentare la sicurezza durante le operazioni di manutenzione e gli interventi antincendio, garantendo la disconnessione di emergenza in caso di incendio, guasto o surriscaldamento dell’impianto.

In condizioni critiche, la soluzione contribuisce a proteggere l’impianto e a ridurre i rischi per operatori e soccorritori, permettendo al tempo stesso il riarmo automatico e il ripristino autonomo del normale funzionamento una volta ristabilite le condizioni di sicurezza. In questo modo Smart Solar Sentinel migliora affidabilità, continuità operativa e gestione sicura degli impianti fotovoltaici.

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NOTE 

1 Secondo i più recenti dati contenuti nel  Rapporto statistico GSE 2024 solare fotovoltaico

2 Linea guida di prevenzione incendi per la progettazione, installazione, esercizio, manutenzione di impianti fotovoltaici, Nota DCPREV 14030/2025, Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Ministero degli Interni.  

3 Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151

Domande frequenti sulla normativa antincendio per impianti fotovoltaici

Cosa prevede la normativa antincendio 2025 per gli impianti fotovoltaici?
La normativa antincendio 2025, contenuta nella Nota DCPREV 14030/2025, definisce le indicazioni per progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici ubicati all’interno o al servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Le linee guida VVF sul fotovoltaico includono requisiti per valutazione del rischio, sezionamento di emergenza, protezione delle linee DC, distanze di sicurezza, classificazione delle coperture e manutenzione documentata.

Quali dispositivi di sicurezza antincendio per pannelli solari servono per un impianto fotovoltaico?
Servono dispositivi di sezionamento sotto carico per la parte DC, scaricatori di sovratensione (SPD), sistemi di rapid shutdown e un comando di emergenza accessibile ai vigili del fuoco. Bremas offre soluzioni certificate come la Smart Solar Sentinel che risponde a queste esigenze.

Quando è obbligatoria la SCIA antincendio per il fotovoltaico?
La SCIA antincendio è necessaria quando l’installazione di un impianto fotovoltaico riguarda un’attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi e costituisce una modifica rilevante ai sensi del DPR 151/2011 sul fotovoltaico. Se il progettista rileva aggravio delle condizioni di sicurezza antincendio, per le attività di categoria B e C può essere richiesta anche la valutazione del progetto da parte del Comando VVF competente.

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